TOURISM

Promoviamo la visita sui luoghi di produzione dei prodotti a denominazione di origine , indicazioni geografiche protette , specialita ' tradizionali garantite , denominazioni di origine controllata , presidi slow food , al fine di creare interesse intorno a questi luoghi indipendentemente da un eventuale interesse turistico gia ' presente oppure nelle immediate vicinanze di luoghi turistici cosi ' da creare sinergie e flussi nuovi trainati dalla presenza esclusivamente dei prodotti e non necessariamente dalla presenza di risorse naturali , luoghi magari normalmente non frequentati dal turismo classico ma attratto proprio dall interesse della presenza di quel particolare prodotto o da eventi legati al prodotto .

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Riviera dei Cedri, parte “La Primavera dei Cedri” per valorizzare la DOP


“La Primavera dei Cedri” è l’iniziativa promossa dal Consorzio del Cedro di Calabria con il supporto della Regione Calabria — Assessorato all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale — per discutere con i produttori del cedro le prospettive di rilancio economico del settore. Il primo appuntamento è il 18 aprile 2026 al Museo del Cedro di Santa Maria del Cedro, sul tema della Denominazione di Origine Protetta come strumento di sviluppo per la filiera.

La cedricoltura è il patrimonio che tiene insieme paesaggio, lavoro e cultura del territorio. Con il riconoscimento della DOP, quel patrimonio può diventare una leva di crescita economica reale, con ricadute sui mercati nazionali e internazionali. L’incontro del 18 aprile nasce per spiegare ai produttori cosa cambia in concreto con la certificazione e quali percorsi di valorizzazione si aprono.

Al mattino di terrà la tavola rotonda istituzionale, con i saluti del sindaco Ugo Vetere e l’introduzione di Angelo Adduci, presidente del Consorzio del Cedro di Calabria. Intervengono Fulvia Michela Caligiuri, direttore generale ARSAC, Franco Aceto, presidente Coldiretti Calabria, Leonardo Di Donna dell’Università della Calabria, Francesco Macrì, presidente Copagri Calabria, Nicodemo Podella, presidente CIA Calabria, Mariano Serratore di ICEA e Alberto Statti, presidente Confagricoltura Calabria. Le conclusioni sono affidate a Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale.

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DOP TOURISM DATES 2026

PDO tourism is growing and strengthening, i.e. initiatives and, therefore, tourist flows in areas where PDO food products are produced: from cured meats to cheese, from fruit and vegetables to wine. Basically, phenomena similar to wine tourism are spreading and consolidating in other quality food chains in Italy.

As many as 667 activities in the production areas of PDO and PGI brands were reviewed in 2025, with a year-on-year growth of 12%. Events - including festivals, tastings, cultural festivals and sporting events obviously linked to a PDO or PGI product - totalled 292 with a growth of 26%. Also noteworthy are the 60 'first editions 2025', a figure that confirms the PDO and PGI system's planning momentum with initiatives that also involve smaller supply chains.

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garda dop 2026 in crescita

Per il vino Garda DOP produzione in aumento del 20% nel 2025, oltre 23,3 milioni di bottiglie imbottigliate: risultati solidi in un contesto di rallentamento del settore, con export e tipologie chiave a trainare la crescita della denominazione.

Il Consorzio Garda DOC inaugura il 2026 con dati di produzione che confermano una dinamica di crescita solida e strutturata. Nel 2025 gli imbottigliamenti complessivi hanno toccato quota 175.352 ettolitri, pari a oltre 23,3 milioni di bottiglie da 0,75 l, con una crescita del +20% su base annua. Numeri che assumono un valore ancora più significativo in un contesto di generale rallentamento del settore vitivinicolo e che confermano la capacità della DOP Garda di rispondere in modo efficace alle dinamiche dei mercati.

I dati di produzione del 2025 confermano in modo molto chiaro la bontà del percorso intrapreso dal Consorzio Garda DOC negli ultimi anni”, dichiara Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio Garda DOC. “Le scelte strategiche che stiamo adottando, a partire dall’aggiornamento del disciplinare fino a una gestione sempre più attenta all’evoluzione dei mercati, stanno producendo risultati concreti e misurabili. In un contesto di generale difficoltà per il comparto vitivinicolo, questa crescita dimostra come Garda DOC sia oggi una denominazione contemporanea, capace di interpretare le esigenze dei consumatori e dei mercati internazionali. Un ruolo centrale è rappresentato dall’export, con performance particolarmente positive in mercati strategici come Regno Unito e Germania, dove i vini Garda DOC stanno consolidando la propria presenza grazie a uno stile riconoscibile, affidabile e in linea con le nuove tendenze di consumo; una DOC che guarda al futuro senza perdere il legame con il territorio, valorizzando qualità, tipicità e flessibilità produttiva”.

Ad accompagnare l’incremento complessivo sono anche le performance di alcune tipologie chiave: in particolare, il Garda DOP Pinot Grigio e il Garda DOP Bianco.

Un avvio d’anno che rafforza dunque il posizionamento della DOP Garda come denominazione moderna e trasversale, capace di affrontare le sfide del settore con una strategia coerente e orientata al futuro.


INIZIAMO DA QUI!

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Ho accolto l'invito di fondazione Qualigeo , la piu ' importante banca dati sul mondo dei prodotti a denominazione d'origine,  in questa foto con il direttore generale Rosati , mi sono sentito nel mio mondo e ho avuto la sensazione di essere un vero e proprio pioniere del DOP TOURISM con la mia piattaforma DOP ECONOMY , ne parlo e pratico DOP TOURISM da tantissimi anni , l 'ho regolamentata da 2 anni con la sezione " A VISTA D'OCCHIO " della piattaforma , dal primo con pranzo sulla terrazza dell 'Ulivarella  " il nuovissimo "AQAROOF bistro ' di mare ", ma in questa occasione si parla per la prima volta in maniera seria e si programmano iniziative in collaborazione con i consorzi di tutela che lavoreranno da qui in avanti in sinergia con tutti gli stake holders sul territorio valorizzando anche aree a bassa vocazione turistica come aree interne ma con la presenza di prodotti che nascono in alcuni casi anche da centinaia di anni di esperienza e si fondono con gli usi e costumi della popolazione locale . L 'obiettivo e' creare dei percorsi turistici anche insoliti dove si avra' la possibilità di degustare i prodotti a denominazione d'origine direttamente dai produttori , mangiare nei ristoranti , trattorie e locali vari , formati a preparare i piatti a base di tali prodotti , cosa molto carente dappertutto , lo dico dalla mia lunga esperienza  e infine soggiornare in loco , luoghi dove a volte non c'e' la presenza di tradizionali destinazioni turistiche convenzionali , ma ugualmente molto interessanti .La presenza tra l 'altro puntualissima di ben due ministri ( il ministro del turismo Santanche' e il ministro

 dell 'agricoltura della sovranita ' alimentare e delle foreste Lollobrigida  ) con il loro intervento appassionato e le iniziative che il governo mettera' sul tavolo conferma tutto , compresi finanziamenti dedicati , nonche ' formare le varie figure che sapranno trasformare e sopratutto RACCONTARE i prodotti, i piatti e le specialità ' trasformate . Noi andiamo avanti tutta per la nostra strada , ringrazio le tantissime persone che ci credono e mi affiancano , questo e' un passaggio fondamentale che porterà ne sono sicuro a tante soddisfazioni ,nuove iniziative e collaborazioni ......stay tuned ! 

Ero anche alla ricerca di un qualche collega , ma sembra che non ce ne siano in giro che facciano delle situazioni uguali , pazienza ! 

Nel frattempo un nuovissimo interessantissimo. buonissimo e stupefacente A VISTA D'OCCHIO e' gia' pronto !


A proposito ....Abbiamo pronti i nostri itinerari DOP TOURISM ? ......Certo che si ! In Calabria , Sicilia, Lombardia , Veneto e Piemonte i primi , poi seguiranno gli altri .